February 15, 2011:
Orion

Sopra: "Cintura e spada di Orione"
La costellazione
di Orione è famosa per contenere il
più noto e studiato complesso nebuloso del cielo, in cui
hanno luogo importanti fenomeni di formazione stellare;
esso ospita la gran parte degli oggetti più conosciuti della
costellazione.
A sud della Cintura di Orione c'è
la sua spada,
che consiste delle
stelle multiple θ1 e θ2 Orionis,
chiamate il Trapezio, e la vicina Nebulosa di Orione
(M42). La nebulosa è un oggetto molto brillante, che
già
ad occhio nudo può essere distinta come di natura ben
diversa da
una stella. Tuttavia per poterla individuare a volte è
opportuno
guardare un punto del cielo vicino a dove se ne suppone la presenza per
farla "saltare" all'occhio imediatamente. Con un telescopio o meglio
ancora un binocolo si possono osservare le sue nubi di gas luminosi, le
stelle giovani e le nubi di polvere che la compongono. La Nebulosa De Mairan
(M43), visibile poco a nord, fa parte di questo insieme.
Poco a sud della della Cintura di Orione,
nei
pressi di ζ Orionis, si trova una nebulosa oscura,
scoperta
nel 1655 non visibile ad occhio nudo, la celeberrima Nebulosa Testa Di Cavallo
(B33); si tratta di un addensamento oscuro che si sovrappone alla linea
di vista di una nebulosa chiara, catalogata come IC 434
e situata ad est di σ Orionis.
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November
13, 2010: North
America Nebula

Sopra: "Nebulosa
Nord America NGC 7000"
La Nebulosa Nord America
(anche nota con le sigle NGC 7000 e C 20)
è una nebulosa a emissione visibile nella costellazione del
Cigno, vicino a Deneb (la coda del cigno e la sua stella più
brillante). La forma della nebulosa disegna il continente nordamericano, soprattutto
la costa est, tra il Golfo del Messico e la Florida.
La scoperta della Nebulosa Nord America
è attribuita all'astronomo William Herschel.
Essa costituisce assieme alla vicina Nebulosa Pellicano un unico
complesso nebuloso, situato a circa 1960 anni luce, in cui è
attiva la formazione stellare, come è testimoniato dalla
presenza di diversi oggetti stellari giovani e oggetti HH; questi
fenomeni riguardano principalmente stelle di piccola e media massa.
Grazie alla sua luminosità e alla sua estensione,
è uno
degli oggetti più fotografati dell'emisfero celeste boreale.
October 6, 2010: Cygnus

Sopra:
"Via Lattea nel Cygno"
La Via Lattea percorre per intero la
costellazione del Cigno; tra le stelle Deneb e
γ Cygni questa è oscurata da un complesso
sistema di nubi, il quale poi percorre la Via Lattea verso sud
dividendola in due parti nei pressi dell'equatore galattico; questa
"spaccatura" viene chiamata Fenditura del Cigno. Nel Cigno quindi sono
visibili molti ammassi aperti
e nebulose.
Tra i primi, due furono osservati dal
Messier; il primo è M29,
il più piccolo, visibile 1,5 gradi a sud di
γ Cygni
sul bordo di un ricco campo stellare, mentre il secondo
èM39, a nord-est di Deneb e al limite della
visibilità ad occhio nudo, situato in una regione meno ricca
di stelle luminose. Altri ammassi importanti sono NGC 6871, a sud di
γ Cygni, e IC 5146, noto come Nebulosa
Bozzolo a causa della presenza di una nebulosa oscura. Vale
la pena di esplorare i ricchi campi stellari a sud di
γ Cygni, per la presenza di innumerevoli piccoli
ammassi e campi stellari fra i più ricchi della volta
celeste.
Tra le nebulose, spicca NGC 7000, la
Nebulosa Nord America, che si trova poco a est di Deneb. La sua
somiglianza con il continente nordamericano si nota più
sulle fotografie che nell'osservazione visuale, che è
estremamente difficile. Per poterla osservare visualmente è
necessario un cielo buio d'alta montagna e un buon binocolo. Viste
particolarmente acute unite ad un cielo assolutamente non toccato
dall'inquinamento luminoso possono scorgerla anche ad occhio nudo. La
Nebulosa Velo è un altro oggetto straordinario, ma poco
visibile, sul confine con la Volpetta: si tratta di un resto di
supernova i cui tenui filamenti si apprezzano meglio nelle fotografie.
Oltre la Fenditura del Cigno, a una distanza di 5500 anni luce da noi,
si trova una delle strutture nebulose più estese e massicce
della nostra Galassia, il Complesso nebuloso molecolare del Cigno; la
sua luce nella nostra linea di vista è fortemente oscurata,
infatti se fosse chiaramente visibile sarebbe l'area più
ricca di nebulose e una delle più intensamente popolate da
stelle brillanti della volta celeste.